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Il Presidente USA attacca il Pontefice su Truth definendolo inadeguato sulla sicurezza e la diplomazia. La replica del Papa dal volo verso Algeri: "Continuo a parlare contro la guerra".
Il Presidente USA attacca il Pontefice su Truth definendolo inadeguato sulla sicurezza e la diplomazia. La replica del Papa dal volo verso Algeri: "Continuo a parlare contro la guerra".
Tensione altissima tra Washington e il Vaticano dopo il durissimo affondo social di Donald Trump contro Papa Leone XIV.
Il tycoon ha affidato al suo profilo Truth parole pesanti, accusando il Santo Padre di essere “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”. Secondo il Presidente americano, il Pontefice “parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica — e tutte le altre organizzazioni cristiane — hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose”.
Trump ha poi rincarato la dose con un paragone familiare inedito, dichiarando: “Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto. Non voglio un Papa che ritenga accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare”.
A stretto giro dall'attacco, il leader statunitense ha pubblicato un'immagine generata dall'Intelligenza Artificiale che lo ritrae in tunica bianca e rossa in un'iconografia quasi messianica, intento a guarire un malato sotto una luce divina.
L'immagine, carica di simbolismo patriottico tra aquile e bandiere USA, ha scatenato un'ondata di indignazione non solo tra i fedeli cattolici, ma anche in una parte della base elettorale del tycoon.
Non si è fatta attendere la risposta di Leone XIV. Interpellato dai giornalisti durante il volo papale verso Algeri, il Pontefice ha liquidato la polemica con fermezza: “Io non ho paura dell’amministrazione Trump”.
Il Papa ha ribadito la natura spirituale del suo mandato precisando di parlare esclusivamente del “Vangelo” e assicurando che per questo motivo “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”, chiudendo la porta a ulteriori dibattiti diretti con il Presidente degli Stati Uniti.
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