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Al DVB World 2026, la piattaforma di Fondazione GEA viene indicata come il modello di riferimento per il futuro del broadcasting. Tra integrazione DVB-I e Intelligenza Artificiale, il progetto di Domenico Di Conza anticipa la transizione totale verso l’IP.
Al DVB World 2026, la piattaforma di Fondazione GEA viene indicata come il modello di riferimento per il futuro del broadcasting. Tra integrazione DVB-I e Intelligenza Artificiale, il progetto di Domenico Di Conza anticipa la transizione totale verso l’IP.
Nel cuore di Amsterdam, il DVB World 2026 ha certificato una trasformazione storica: l’industria televisiva sta abbandonando i modelli tradizionali per abbracciare un ecosistema interamente fondato sull’IP.
In questo scenario di cambiamento epocale, la piattaforma multidevice di Sharing TV Europa è stata ufficialmente riconosciuta come la prima attiva in Europa tra i broadcaster televisivi, posizionandosi come una soluzione "visionaria" capace di coniugare tecnologia d'avanguardia e impegno sociale.
Al centro della transizione si colloca lo standard DVB-I, definito dal presidente del DVB, Remo Vogel, come “il collante per un mondo ibrido”. Questa tecnologia permette ai contenuti di mantenere visibilità e accessibilità in interfacce digitali complesse, evitando la dispersione dell'offerta.
Mentre nazioni come la Nuova Zelanda, la Germania e l’Irlanda avviano i propri test operativi, Sharing TV Europa si presenta già con una struttura consolidata che ha attirato l'attenzione di fondi di investimento e Venture Capitalist, interessati a estendere questa esperienza in Canada e nel resto del continente europeo.
Il cuore pulsante del progetto risiede nell'approccio ideato da Domenico Di Conza, che ha rimarcato la qualità del lavoro svolto dal team: "Ci siamo concentrati su una comunicazione quantistica in grado di supportarci nella realizzazione di una piattaforma accessibile e inclusiva multicanale. Siamo orgogliosi del vedere riconosciuta come prima la nostra piattaforma e come visionaria per un futuro di cui tutti parlano e pochi sanno attuare".
L’evoluzione delineata ad Amsterdam sposta il baricentro “dal trasporto all’intelligenza”, come sottolineato da Antonio Arcidiacono (EBU), puntando sull'integrazione dell'IA direttamente nei dispositivi per garantire personalizzazione e privacy. Un cambiamento che investe anche il rapporto con il pubblico: Adde Granberg (SVT) ha osservato che “non basta più raggiungere il pubblico, bisogna coinvolgerlo”, superando il vecchio modello "uno-a-molti".
La piattaforma di Sharing TV Europa risponde anche alle criticità dei cosiddetti “walled gardens” (ecosistemi chiusi), promuovendo l'interoperabilità tra standard come HbbTV e DVB-I per garantire la sovranità dei contenuti rispetto alle grandi piattaforme globali.
Questo prestigioso riconoscimento europeo conferma l'importanza del coinvolgimento di Sharing TV Europa nell'UNU-AI di Bologna, consolidando una politica innovativa "win-to-win". Il prossimo appuntamento globale per la presentazione della piattaforma è fissato per il 16 Maggio a Madrid, presso il Mandarin Hotel, dove verranno illustrati i nuovi scenari di espansione internazionale.
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