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  • Venerdì 17 Aprile 2026

Premio Europeo Capo Circeo 2026, a Roma la 40esima edizione.

Nella cornice di Palazzo Carpegna, il Premio Europeo Capo Circeo ha celebrato la sua quarantesima edizione rilanciando la missione del PECC per la promozione culturale, sociale, scientifica, economica e politica tra Europa, Mediterraneo e Asia centrale.

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Roma ha ospitato al Senato della Repubblica, nell’Aula Convegni di Palazzo Carpegna in via degli Staderari 2, la cerimonia della XL edizione del Premio Europeo Capo Circeo, iniziativa promossa dal senatore Pierantonio Zanettin.

L’appuntamento ha confermato il profilo internazionale di un riconoscimento nato per valorizzare personalità impegnate nella promozione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le nazioni europee, del Mediterraneo e dell’Asia centrale.

L’apertura del programma è stata affidata al senatore Zanettin e alla segretaria del PECC Floriana Filippini, mentre le finalità del Premio sono state richiamate da Enea Franza, presidente del PECC, e da Carlo Sgandurra, ex presidente.

In questa edizione ha trovato spazio anche la riflessione di Enzo Siviero, presidente del Comitato d’Onore, sul tema “Dal Baltico al Mediterraneo”, con un richiamo alla visione di “Eufrasia” e alle connessioni artificiali e intercontinentali.

La premiazione è stata presentata dal vicepresidente del PECC Corrado Rendo e ha riunito figure di rilievo di ambiti diversi, dall’architettura all’astronomia, dalla botanica alla geopolitica, dai media alla sociologia.

Tra i premiati della XL edizione figurano infatti Studio Snøhetta, Jocelyn Bell Burnell, Stefano Mancuso, Jose Antonio Muñiz, Shahlo Turdikulova, Fabio Mini, Lorenza Lei, Sergio Santoro, Maurizio Pizzuto, Mariangela Castiglione e Franco Ferrarotti alla memoria.

Accanto al prestigio dei nomi, la manifestazione ha ribadito la sua identità ideale, quella di un premio che si richiama al simbolo di Circe per rappresentare il legame profondo fra le sponde della civiltà europea e le sue radici più antiche.

In questo quadro si inserisce anche il lavoro del Consiglio Direttivo, nel quale compaiono Carlo Sgandurra, Enea Franza, Corrado Rendo, Floriana Filippini e Domenico Cambareri, a conferma della continuità organizzativa che sostiene il premio nella sua edizione 2026.

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