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Il vicepremier e titolare del Mit: "Faremmo cosa utile al Paese".
Il vicepremier e titolare del Mit: "Faremmo cosa utile al Paese".
La questione della manutenzione dei ponti sul Po diventa l'occasione per riaprire il dibattito istituzionale sul futuro delle Province. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo nell'Aula del Senato, ha indicato chiaramente nel ripristino di questi enti la soluzione ai ritardi che penalizzano le opere pubbliche locali.
Rispondendo a un’interrogazione parlamentare sui tempi degli interventi infrastrutturali nel bacino padano, Salvini ha tracciato un legame diretto tra la fragilità degli attuali enti intermedi e le lungaggini burocratiche. "Se si reintroducesse l'ente provincia, eletto direttamente dai cittadini, con personale e dotazione finanziaria, risolveremmo tanti problemi e faremmo cosa utile al Paese", ha scandito il titolare del MIT.
Secondo la visione del Ministro, la "messa in sicurezza" del territorio non può prescindere da una governance solida. I punti cardine della proposta includono: elettività diretta, per restituire agli amministratori una legittimazione popolare che si traduca in responsabilità verso la comunità; risorse umane e finanziarie, per dotare gli enti dei tecnici necessari a progettare e monitorare i cantieri; presidio delle infrastrutture, per garantire che opere critiche, come i ponti sui grandi fiumi, abbiano un referente istituzionale di prossimità dotato di portafoglio.
La dichiarazione di Salvini riaccende dunque i riflettori sulla necessità di superare l'attuale assetto degli enti locali per rispondere con maggiore rapidità alle urgenze del sistema viario nazionale.
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