Napoli: addio all'ex ministro e presidente del Cnr Luigi Nicolais

I funerali si terranno domani alla Chiesa di Santa Chiara di Napoli, alle ore 16.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 12 Gennaio 2026
Napoli - 12 gen 2026 (Prima Notizia 24)

I funerali si terranno domani alla Chiesa di Santa Chiara di Napoli, alle ore 16.

E' morto stamani, a 83 anni, Luigi Nicolais, ex ministro ed ex presidente del Cnr. E' quanto fa sapere l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", di cui Nicolais era stato professore emerito.

"L’Ateneo - si legge in una nota - è in lutto per la scomparsa di Luigi “Gino” Nicolais, professore emerito della Federico II.

Ingegnere chimico, classe 1942, docente universitario e protagonista della vita istituzionale del Paese, è stato una figura di riferimento nel dialogo tra ricerca, innovazione e politica.

Nato con una forte vocazione per la scienza e l’innovazione, ha insegnato per molti anni all’Università Federico II, formando generazioni di studenti e ricercatori e affermandosi come uno dei massimi esperti nel campo dei materiali compositi.

Il suo impegno accademico è sempre andato di pari passo con una intensa attività pubblica. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di primo piano: è stato assessore nella giunta regionale della Campania guidata da Antonio Bassolino dal 2000 al 2005, ministro per le Riforme e l’Innovazione nella pubblica amministrazione nel governo Prodi II, deputato dal 2008 al 2012 e presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2012 al 2016.

In quest’ultimo ruolo ha lavorato per rafforzare la competitività della ricerca italiana e per valorizzarne il profilo internazionale. Conosciuto da molti come il “professore delle opere pubbliche”, Nicolais ha sempre sostenuto la necessità di ridurre la distanza tra il mondo della ricerca scientifica e quello della produzione industriale, convinto che l’innovazione tecnologica fosse una leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia.

Di lui si ricordano non solo l’autorevolezza scientifica e il rigore istituzionale, ma anche l’umanità e la passione civile. Resta il segno profondo del suo impegno, le sue pubblicazioni scientifiche e l’eredità di una visione che ha messo conoscenza, innovazione e servizio pubblico al centro del progresso.

La comunità federiciana tutta si raccoglie commossa intorno alla famiglia, agli amici più cari, ai colleghi e agli allievi.

La camera ardente sarà allestita in Ateneo, nell'Aula Pessina (corso Umberto I, 40,) dalle 15.30 alle 20.30 di oggi, 12 gennaio, e domani mattina dalle 8 fino al momento del trasferimento del feretro alla Chiesa di Santa Chiara per il rito funebre che si terrà alle 16".

Cordoglio per la morte di Nicolais è stato espresso dalla ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini: “La competenza, la scienza, la fantasia, la passione, il senso delle istituzioni. Questo era ed è Luigi Nicolais. Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio per la sua scomparsa. Ci mancheranno il suo talento e la sua intelligenza senza tempo ma anche la sua rara gentilezza, umanità e simpatia”, ha dichiarato.

“Luigi Nicolais ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità scientifica italiana e internazionale. I suoi contributi alla ricerca sui materiali, il suo impegno per l’innovazione, la sua capacità di tenere insieme visione scientifica e responsabilità pubblica hanno segnato generazioni di ricercatori.

Negli ultimi anni ho avuto il privilegio di collaborare strettamente con lui, nella sua qualità di Consigliere per la ricerca, un incarico che ha assunto con generosità e passione, rappresentando al meglio il nostro Paese negli organismi europei per l’innovazione, portando sempre un contributo decisivo. Luigi Nicolais è stato ed è uno scienziato straordinario. La sua garbata ed empatica determinazione resterà un esempio per tutti noi. Alla famiglia e a chi gli ha voluto bene va l’abbraccio commosso mio personale e di tutto il Ministero”, ha concluso Bernini.

“Napoli, il Sud, l’intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto, un innovatore lungimirante a cui ero molto legato”, ha scritto, su Facebook, il Sindaco di Napoli e Presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi.

“Con Gino Nicolais ho cominciato a collaborare negli anni ‘90 sull’organizzazione della ricerca scientifica con l’obiettivo di creare opportunità per i nostri laureati e per attrarre gli investimenti delle imprese tecnologiche. Un grande maestro e un grande esempio. Un lavoro lungo, strutturato, che ha dato i suoi frutti nel tempo. Con Gino poi lo abbiamo proseguito quando è stato assessore regionale e poi ministro dell’Innovazione.

La ricerca deve moltissimo a lui, alla sua visione, alla connessione tra la conoscenza e la crescita dell’economia, alla capacità di valorizzare quel grande capitale umano che Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno posseggono.

Difficile ricordare un personaggio di tale spessore con poche parole o pochi esempi, sono però certo che la grande eredità che ci lascia Gino sia il suo approccio: la volontà di guardare lontano, dare una dimensione internazionale alla ricerca, pensare continuamente all’innovazione”, ha concluso Manfredi.


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