Iran, Folgori(Feoli): il governo lavori subito per estendere il decreto accise

Il presidente della Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata giudica positivamente le misure varate dall’esecutivo per contenere il caro carburanti, ma avverte: dopo il 7 aprile servono risposte immediate se la crisi iraniana dovesse proseguire.

(Prima Notizia 24)
Giovedì 26 Marzo 2026
Roma - 26 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il presidente della Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata giudica positivamente le misure varate dall’esecutivo per contenere il caro carburanti, ma avverte: dopo il 7 aprile servono risposte immediate se la crisi iraniana dovesse proseguire.

Bene il decreto accise varato dal governo per contenere l’aumento dei prezzi di benzina e diesel, ma occorre intervenire fin da subito per prorogare le misure oltre il 7 aprile, soprattutto se la crisi iraniana dovesse continuare ad alimentare tensioni sui mercati energetici. È l’appello lanciato da Enrico Folgori, presidente di Feoli FederazioneEuropeaOperatoridellaLogisticaIntegrata.

“Grazie al decreto Accise fino a Pasqua l’aumento del prezzo dei carburanti resterà anestetizzato”, afferma Folgori, sottolineando come il provvedimento del governo consenta di ridurre di 25 centesimi al litro il prezzo dei carburanti attraverso l’intervento su accise e Iva fino al prossimo 7 aprile. Tra gli aspetti positivi evidenziati da Feoli anche l’introduzione del credito d’imposta per autotrasporto, agricoltura e pesca, oltre alle sanzioni previste per le società che non comunicano i prezzi al Mimit.

Per il presidente di Feoli, tuttavia, il nodo vero resta quello delle prossime settimane. “Misure positive. Ma cosa accadrà dopo il 7 aprile, soprattutto se la crisi iraniana non dovesse risolversi?”, osserva, chiedendo all’esecutivo di lavorare sin d’ora a una proroga degli strumenti di contenimento del costo dei carburanti.

Secondo Folgori, un’estensione del decreto sarebbe necessaria per tutelare non soltanto il comparto della logistica e dei trasporti, ma l’intero sistema economico. “Chiediamo al governo di lavorare sin da ora a una estensione delle misure che tagliano i prezzi dei carburanti per sostenere trasporti, logistica, aziende, produzioni e, conseguentemente, le famiglie che rischiano di trovarsi a fare i conti con aumento di diesel e benzina ed esplosione dei prezzi al consumo”, conclude.

L’allarme lanciato da Feoli si inserisce nel quadro delle preoccupazioni legate all’impatto delle tensioni internazionali sul costo dell’energia e sulla tenuta della filiera produttiva, con il timore che un nuovo rialzo dei carburanti possa ripercuotersi rapidamente su prezzi, distribuzione e consumi.


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