
- Prima Notizia 24
- Martedì 21 Aprile 2026
Decreto Sicurezza, Meloni risponde ai rilievi del Colle: "Nessun pasticcio, faremo un provvedimento ad hoc"
La premier difende la norma sui rimpatri volontari a margine del Salone del Mobile. La Russa rassicura: "Allarme rientrato, nessuna seduta parlamentare il 25 aprile".
A margine dell'inaugurazione del Salone del Mobile, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui rilievi tecnici mossi dal Quirinale al Decreto Sicurezza, respingendo le critiche delle opposizioni.
“Sul decreto sicurezza, che non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e li trasformeremo in un provvedimento ad hoc perchè non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma, ma la norma rimane perchè è di buonsenso”, ha spiegato la premier, confermando che l'impianto della legge non verrà smantellato ma perfezionato in un secondo momento.
Meloni ha poi rivolto una stoccata alle forze di minoranza, dicendosi colpita dalle recenti polemiche: “Mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni: non mi è chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato”.
Secondo la premier, lo strumento dei rimpatri volontari assistiti è una priorità indicata dall'Europa stessa: “A me non è chiaro e mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo, è uno strumento che l’Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti e sul quale stiamo lavorando per rafforzarlo. Almeno su questo mi pareva che fossimo d’accordo, ora scopro che non lo siamo ma andiamo comunque avanti con delle norme che consideriamo di assoluto buonsenso”.
Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, smentendo le voci di un possibile stallo parlamentare durante le festività.
Per quanto riguarda lo stop del Colle, La Russa ha rassicurato che “ci stanno lavorando, si trova il rimedio”. Interpellato sul rischio di una convocazione straordinaria delle Camere il 25 aprile per emendare il testo, ha risposto nettamente: “No, non c’è il rischio perché hanno già deciso che non c’è bisogno di correggerlo. Stiamo trovando a una soluzione perché non c’è bisogno di correggere. Quindi l’allarme è rientrato, ma giustificato”.
Mentre alla Camera è attesa la fiducia sul provvedimento, il governo punta dunque a una soluzione parallela che recepisca le osservazioni del Capo dello Stato senza rallentare l'iter legislativo in corso.
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