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  • Martedì 21 Aprile 2026

Inchiesta escort e calciatori: circa 70 atleti coinvolti nelle serate milanesi della "Ma.De"

Sotto la lente della Procura di Milano un giro di prostituzione e gas esilarante. Coinvolti tesserati di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e Verona: nessuno di loro è indagato.

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C'è anche il cosiddetto dopopartita "all inclusive" al centro della vasta indagine della Procura di Milano che sta scuotendo il mondo del calcio professionistico.

Almeno una settantina di giocatori, militanti in club di vertice come Inter, Milan, Juventus, Sassuolo e Verona, risultano aver frequentato le serate organizzate dall'agenzia "Ma.De Milano", finita nel mirino degli inquirenti per un presunto giro di sfruttamento della prostituzione.

Sebbene i nomi degli atleti compaiano nell'ordinanza firmata dalla gip Chiara Valori, le loro identità restano omissate: nessuno di loro risulta infatti indagato, in quanto la partecipazione agli eventi o il ricorso a prestazioni sessuali a pagamento non configurano profili penali a loro carico.

L'inchiesta, condotta dal nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, ha preso slancio grazie alla denuncia presentata nell'agosto 2024 da una giovane che ha lavorato per l'organizzazione tra il 2019 e il 2023.

Secondo il racconto della donna, il giro d'affari non si sarebbe fermato nemmeno durante le restrizioni per il Covid: “Nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri” venivano organizzati “quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort” dedicati a ospiti selezionati, in gran parte calciatori.

Il pacchetto offerto prevedeva serate in locali di lusso della movida milanese, seguite da rapporti sessuali e, in alcuni casi, dal consumo della cosiddetta "droga della risata". Il gas esilarante, consumato attraverso palloncini, era particolarmente apprezzato dagli sportivi poiché non risultava ai controlli antidoping.

Gli inquirenti hanno documentato come l'organizzazione trattenesse circa il 50% dei compensi dovuti alle ragazze, le quali erano spesso costrette a versare anche l'affitto per le stanze occupate in un palazzo a Cinisello Balsamo, sede dell'agenzia e di una discoteca abusiva.

La teste ha inoltre dettagliato la struttura gerarchica del gruppo, facendo i nomi di chi selezionava le ragazze, dei dj, dei bodyguard e degli autisti che scortavano atleti e giovani donne tra ristoranti, alberghi e appartamenti privati.

Sebbene sia accertata la presenza di numerosi calciatori alle serate, non è stato stabilito per ognuno di essi l'effettivo ricorso alle prestazioni delle escort o il consumo di sostanze.

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