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In mostra fino al 31 marzo un percorso emotivo e visivo sorprendentemente intenso che invita i visitatori a riflettere sul concetto di identità, memoria e percezione nell'epoca contemporanea.
In mostra fino al 31 marzo un percorso emotivo e visivo sorprendentemente intenso che invita i visitatori a riflettere sul concetto di identità, memoria e percezione nell'epoca contemporanea.
6499 Art Gallery presso il suo spazio di Milano, in Via del Torchio 1, ospita la mostra Trapped, di Giorgio Tentolini, un artista contemporaneo italiano che ha ridefinito il concetto di ritratto e scultura attraverso la rete metallica.
Il titolo dell’esposizione allude alla condizione delle figure rappresentate, intrappolate nella trama del materiale, ma anche catturate nell’eterno presente dell’opera d’arte. La mostra aperta fino al 31 marzo, è un percorso emotivo e visivo sorprendentemente intenso che invita i visitatori a riflettere sul concetto di identità, memoria e percezione nell'epoca contemporanea. Sarà anche possibile prenotare visite guidate gratuite, accompagnati da un consulente d’arte, previa prenotazione telefonica oppure online.
L’artista con una formazione in Arti Grafiche e Design, non usa pennelli o scalpelli nel senso tradizionale, ma la tecnica di una meticolosa stratificazione di diversi livelli di rete che può essere metallica, tulle o carta.
Ritagliando e sovrapponendo questi strati con precisione chirurgica, controlla il passaggio della luce, creando un chiaroscuro che non è dipinto, ma costruito nello spazio.
Le sue opere sono un’indagine sulla percezione umana. Costringono l’osservatore a guardare oltre la superficie per comprendere come il cervello ricostruisca la realtà attraverso la luce e l’ombra. La rete diventa metafora intensa: non solo una prigionia fisica, ma una condizione interiore segnata da ricordi, silenzi, identità trattenute e fragilità nascoste. Un virtuosismo tecnico che blocca e cattura anche l’occhio di chi guarda e invita a riflettere sulla consistenza della realtà nell’era digitale.
Trapped invita il visitatore a osservare e a lasciarsi coinvolgere da un'esperienza percettiva fuori dall'ordinario. Ogni opera richiede uno sguardo attivo, intimo e attento, capace di cogliere dettagli che si rivelano solo a chi si prende il tempo di guardare davvero.
Giorgio Tentolini ha rivoluzionato il concetto di ritratto e scultura bidimensionale. Vive e lavora tra Reggio Emilia, Milano e Casalmaggiore. La sua carriera è segnata da importanti riconoscimenti come il Premio Nocivelli e la partecipazione a fiere internazionali e mostre istituzionali tra cui la Biennale di Venezia nel Padiglione Camerun.
La sua ricerca indaga la memoria, il tempo e la labilità della percezione umana. Attinge spesso alla statuaria greca e romana o a volti anonimi presi dal web.
Utilizzando un materiale duro come il metallo per creare immagini eteree e sfocate, materializza la fragilità del ricordo. I suoi soggetti sembrano sempre sul punto di dissolversi o apparire, galleggiando in un limbo senza tempo.
In serie più recenti riflette sull’alienazione digitale e sull’Intelligenza Artificiale, usando la “rete” (fisica) come metafora della “Rete” (internet) che intrappola e definisce le nostre identità.
Per informazioni:
Trapped
6499 Art Gallery
Via del Torchio 1 Milano
dal lunedì al venerdì
Orari: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.
inviare una email a info@6499milano.com oppure chiamare il 393.8828710
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