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  • Venerdì 17 Aprile 2026

Napoli: caccia alla banda che ha svaligiato la filiale del Crédit Agricole al Vomero

Dopo il colpo da milioni di euro in piazza Medaglie d’Oro, il prefetto Michele di Bari sottolinea: "L'intervento rappresenta un esempio concreto dell'efficacia della cooperazione interforze nella gestione delle emergenze di sicurezza pubblica".

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È caccia aperta a Napoli per individuare i componenti del commando di professionisti che, nella giornata di ieri, ha svaligiato la filiale del Crédit Agricole nel quartiere Vomero.

I malviventi, entrati parzialmente dall'ingresso principale e in parte sbucando dal sottosuolo, hanno concentrato la loro azione sul caveau dell'istituto, riuscendo a divellere decine di cassette di sicurezza.

Dopo aver razziato i beni custoditi, i banditi si sono dileguati ripercorrendo il tunnel scavato nel sistema fognario, scomparendo prima dell'irruzione definitiva dei reparti speciali del GIS.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha seguito ogni fase dell'evento sottolineando che "la messa in sicurezza delle persone e dell'area circostante è stata resa possibile dalla sinergia tra tutte le forze impegnate, che hanno operato con prontezza ed elevato coordinamento, garantendo l'incolumità dei presenti in un contesto ad alto rischio. In assenza di tale azione congiunta, l'evento avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi".

Il prefetto ha poi ribadito che l'operazione rappresenta "un esempio concreto dell'efficacia della cooperazione interforze nella gestione delle emergenze di sicurezza pubblica".

L'organizzazione del furto ha sorpreso gli inquirenti per la precisione quasi militare e la durata della preparazione. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha riportato i dati emersi dai sopralluoghi tecnici effettuati nelle condotte sotterranee dalla municipalizzata ABC, affermando che "dai dati che noi abbiamo avuto dalla Abc è stata veramente una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti che hanno fatto un lavoro veramente da film".

Il primo cittadino ha espresso sconcerto per l'invisibilità del cantiere criminale durato settimane, definendo il colpo come "una cosa molto dolorosa ma il colpo è stato pianificato in una maniera scientifica, fatto al centro della città, quindi una cosa che veramente lascia basiti".

Mentre la magistratura, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, analizza i filmati di sorveglianza che ritraggono i rapinatori con il volto travisato da maschere e collant, le autorità lavorano intensamente per individuare i responsabili e quantificare un bottino che si preannuncia estremamente ingente.

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