
- Prima Notizia
- Venerdì 17 Aprile 2026
Crisi carburanti, Bruxelles rassicura sulle scorte: "Non c'è carenza, ma siamo pronti a intervenire". L'autotrasporto italiano proclama cinque giorni di fermo
La Commissione UE monitora le tensioni nello Stretto di Hormuz escludendo l'emergenza immediata, mentre in Italia i trasportatori confermano il blocco delle attività da lunedì.
L’Unione Europea ha preso posizione sulla potenziale criticità legata all'approvvigionamento di combustibili per l'aviazione, scaturita dalle complicazioni belliche in Iran e dalla conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz.
Sebbene Bruxelles escluda un'emergenza attuale, la vigilanza resta massima. Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione Europea, ha spiegato che “il Gruppo di coordinamento petrolifero si è riunito ieri e ha concluso che al momento non vi sono carenze di carburante nell’Unione europea, tuttavia ci stiamo preparando a possibili carenze di approvvigionamento di carburante per aerei, che rimangono motivo di preoccupazione”.
La funzionaria ha precisato che la produzione interna soddisfa il 70% del fabbisogno, ma se il blocco della rotta marittima dovesse perdurare, “l’Unione europea si preparerà ad avviare possibili azioni coordinate per quanto riguarda i carburanti aerei”.
In merito ai timori sollevati dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che aveva ipotizzato un'autonomia residua di sole sei settimane per il continente, la portavoce ha rassicurato sul fatto che “il carburante per aerei fa parte di un mercato globale a fornitura continua ed è supportato da una continua produzione e stoccaggio”.
Nonostante le frizioni sui mercati internazionali, Itkonen ha ribadito che l'UE dispone di riserve strategiche attivabili in tempi brevi: “l’Unione Europea mantiene scorte di emergenza in conformità con la legislazione europea, che possono essere rilasciate se necessario. Finora, tuttavia, il mercato sta gestendo questa situazione di tensione senza che si verifichino carenze”.
Di segno opposto è invece la situazione in Italia, dove il settore dell'autotrasporto si prepara a una paralisi operativa. Trasportounito ha infatti ratificato lo stop delle attività per cinque giorni, che scatterà dalla mezzanotte di domenica per protrarsi fino al 24 aprile. Maurizio Longo, segretario generale dell'associazione, ha denunciato con durezza l'insostenibilità dei costi energetici per le imprese, affermando che “l’aumento nel costo dei Carburanti ha fatto deflagrare una crisi di una gravità senza precedenti; e ciò accade nella totale latitanza delle istituzioni e del ministero competente”.
Secondo Longo, il comparto si trova di fronte a “una imprenditoria ormai soffocata dai debiti e avviata inesorabilmente sulla strada del fallimento”, accusando inoltre le autorità di garanzia sugli scioperi di aver tentato di ostacolare una mobilitazione ritenuta inevitabile per la sopravvivenza delle aziende.
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