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Il Presidente USA rivendica il successo dell'operazione "Epic Fury": "154 navi di Teheran sul fondo del mare". Presentato un piano di pace in 15 punti, mentre continua lo scontro interno con i Democratici sullo shutdown.
Il Presidente USA rivendica il successo dell'operazione "Epic Fury": "154 navi di Teheran sul fondo del mare". Presentato un piano di pace in 15 punti, mentre continua lo scontro interno con i Democratici sullo shutdown.
In una tesissima riunione di Gabinetto alla Casa Bianca, il Presidente Donald Trump ha tracciato un bilancio dell'offensiva militare contro la Repubblica Islamica, riservando parole durissime agli alleati atlantici.
“Sono molto deluso dalla NATO. Questa era una prova per loro, un’occasione per dimostrare che possono aiutarci. Non l’hanno fatto. Alcuni hanno persino detto che avrebbero inviato le loro navi solo dopo che il conflitto sarebbe finito. Ma noi non abbiamo bisogno del loro aiuto, e se lo facessero dopo, sarebbe inutile. È una situazione che ricorderemo tra qualche mese, e che dimostra quanto siano inaffidabili”, ha scandito il tycoon, ribadendo l'assoluta autosufficienza bellica degli Stati Uniti.
Secondo la ricostruzione presidenziale, l'intervento americano ha sventato una catastrofe globale impedendo a Teheran di completare il proprio arsenale atomico: “Stavamo per affrontare un Iran con armi nucleari, e sarebbe stato un disastro”. Trump ha descritto l'operazione "Epic Fury" come una “campagna senza precedenti” che in soli 26 giorni avrebbe devastato le infrastrutture nemiche.
“Abbiamo stimato che ci sarebbero volute quattro-sei settimane per raggiungere la nostra missione, e siamo molto avanti rispetto al programma, 26 giorni e stiamo avanzando a una velocità incredibile”, ha affermato, aggiungendo un dato emblematico sulla disfatta dei Pasdaran: “La loro Marina non esiste più, 154 navi giacciono sul fondo del mare”.
Nonostante la pressione bellica, che secondo il Vicepresidente J.D. Vance ha “effettivamente distrutto” l'esercito convenzionale iraniano, Washington dichiara di aver lasciato aperta la porta della diplomazia.
L'inviato speciale Steve Witkoff ha confermato l'invio, tramite il Pakistan, di un “piano di 15 punti” come possibile quadro per un accordo di pace. “Loro stessi ammettono che è un disastro, sanno che non possono recuperare, e ora ci stanno implorando di negoziare. Chiunque sarebbe disposto a trattare dopo essere stato completamente annientato”, ha commentato Trump, precisando che la scelta tra “negoziare o continuare il conflitto” resta ora nelle mani della leadership iraniana.
Il Presidente ha poi collegato i successi militari alla sicurezza interna, dichiarando di aver colpito ogni imbarcazione sospettata di narcotraffico: “Abbiamo colpito ogni imbarcazione in grado di trasportare droghe negli Stati Uniti. Abbiamo ridotto del 98% l’ingresso di droghe via mare, e ora ci concentreremo sulla terraferma”.
Sul fronte politico interno, Trump non ha risparmiato attacchi ai suoi avversari per il blocco amministrativo: “Siamo al giorno 41 di questo blocco infame, causato dai radicali Democratici, e stanno punendo il popolo americano, inclusi i viaggiatori negli aeroporti. Vogliono concedere amnistie ai criminali irregolari e proteggere le cosiddette ‘città santuario’. Devono porre fine immediatamente a questo blocco, altrimenti adotteremo misure drastiche”.
Infine, rispondendo a una domanda sul possibile dirottamento di munizioni dall'Ucraina al Medio Oriente, Trump ha confermato la flessibilità logistica degli USA: “Dovrei verificare, ma lo facciamo tutto il tempo. Abbiamo quantità enormi di munizioni, le abbiamo in altri Paesi, come in Germania e in tutta Europa. A volte prendiamo da un posto e le usiamo per un altro”.
Critico verso i fondi stanziati dall'amministrazione Biden per Kiev, definiti "decisamente troppo", il Presidente ha ribadito di voler agire come mediatore per fermare il conflitto in Europa: “In ogni caso, voglio fermare la morte dei giovani, sono come in un macello. In due mesi, 25 mila persone, la maggior parte soldati, sono morte. Posso risolvere questa situazione, e sarebbe un grande onore farlo. Lo faccio per fermare le morti, semplice”.
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