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Follia all'istituto "Leonardo da Vinci": l'insegnante Chiara Mocchi colpita al collo e all'addome mentre lo studente filma l'agguato in diretta Instagram. Valditara: "Fatto di una gravità sconvolgente".
Follia all'istituto "Leonardo da Vinci": l'insegnante Chiara Mocchi colpita al collo e all'addome mentre lo studente filma l'agguato in diretta Instagram. Valditara: "Fatto di una gravità sconvolgente".
Un’aggressione brutale, pianificata e data in pasto ai social in tempo reale. È questo il contorno dell'orrore avvenuto stamane all’istituto "Leonardo da Vinci" di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove uno studente di terza media ha accoltellato la sua professoressa di francese, la 57enne Chiara Mocchi.
La donna, operata d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII, resta in prognosi riservata. E' stata operata all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il 13enne accusato dell'aggressione avrebbe colpito la professoressa al collo e all'addome.
Lo studente, che indossava pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta "vendetta", ha ripreso l'intero assalto con lo smartphone è anche emerso che il tredicenne avrebbe trasmesso in diretta su Instagram l'aggressione.
Solo il pronto intervento di un altro docente e di due collaboratori scolastici ha permesso di immobilizzare il giovane, che nello zaino nascondeva anche una pistola scacciacani. Le indagini dei carabinieri si sono subito estese all'abitazione del ragazzo, dove la perquisizione ha portato a una scoperta ancora più inquietante del previsto. È stato trovato del materiale che potrebbe essere potenzialmente pericoloso, ad esempio esplosivo, e per il quale sono stati disposti ulteriori accertamenti.
Nonostante il giovane non sia imputabile per via dell'età, la Procura per i minorenni di Brescia valuta l'apertura di un fascicolo.
Dal Ministero dell'Istruzione, Giuseppe Valditara ha reagito con estrema fermezza: "Quanto accaduto presso l'Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile". Il Ministro ha poi aggiunto che porrà la questione all'Unesco a Parigi: "Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio".
Il mondo della scuola è sotto shock. Attilio Fratta, presidente di DirigentiScuola, punta il dito contro l'emergenza educativa: "L'asticella della violenza si sposta sempre più in alto: un alunno di appena 13 anni accoltella un' insegnante davanti a scuola. E le famiglie dove sono?".
Sulla stessa linea Antonello Giannelli (ANP), che parla di un "progressivo imbarbarimento della società", sottolineando la preoccupante familiarità dei giovanissimi con le armi da taglio.
Anche la Chiesa, attraverso monsignor Giuseppe Baturi (CEI), ha espresso sgomento, evidenziando come la violenza maturi nel vuoto esistenziale: "Il 'per nulla' deve essere sostituito con 'vale la pena'. Le norme sono importanti ma il tema fondamentale è l'educazione". Mentre gli psicologi assistono i compagni di classe scioccati, resta l'allarme per un episodio definito dai carabinieri un "gesto isolato", ma che riapre prepotentemente il dibattito sulla sicurezza e sul possesso di armi e materiali pericolosi tra i minori.
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