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L'azzurro supera il primato di Djokovic con 26 set vinti consecutivamente nei Masters 1000 e punta Michelsen; bene anche il doppio con Bolelli e Vavassori ai quarti.
L'azzurro supera il primato di Djokovic con 26 set vinti consecutivamente nei Masters 1000 e punta Michelsen; bene anche il doppio con Bolelli e Vavassori ai quarti.
Jannik Sinner non si ferma e conquista l’accesso agli ottavi di finale del Masters 1000 di Miami superando il francese Corentin Moutet con un netto 6-1, 6-4.
Una vittoria che non solo proietta l’azzurro verso il prossimo turno contro lo statunitense Alex Michelsen, ma gli permette di stabilire un nuovo primato storico: con 26 set vinti consecutivamente nei tornei "1000", il numero 2 del mondo ha infranto il precedente record di Novak Djokovic.
"Sono molto felice, ma allo stesso tempo non gioco per questo", ha commentato Sinner a caldo dopo il match, mantenendo la consueta umiltà nonostante la scalata al ranking Atp favorita anche dall'uscita di scena di Carlos Alcaraz. "Sono molto contento di essere qui, è sicuramente un torneo che mi è mancato lo scorso anno, quindi sono molto felice, e può succedere di tutto: questo sport è così imprevedibile. Cerchiamo quindi di mantenere la concentrazione molto alta, il più possibile, e poi vedremo cosa succederà nel prossimo turno", ha aggiunto il campione altoatesino.
La solidità di Sinner contro i mancini e i tennisti francesi si conferma granitica: l’azzurro non perde contro un rappresentante transalpino dal 2021 e contro un mancino dal 2023.
Analizzando la varietà tattica necessaria nel circuito, Sinner ha spiegato con lucidità la sua gestione dei match: "Penso che non ci siano tantissimi mancini nel nostro sport, ma allo stesso tempo sono tutti molto diversi tra loro: abbiamo Ben, che ha un grandissimo servizio, poi ci sono Thien e Moutet, che sono un po’ più difficili da affrontare; c’è Shapovalov, che è ancora diverso. E non voglio dimenticare altri giocatori. Ogni volta con il mio team cerchiamo di preparare il match nel miglior modo possibile per essere tatticamente il più perfetto possibile e a dare il massimo".
Ora lo attende la sfida con il ventunenne Michelsen, già battuto due volte nel 2024, in un tabellone che vede l'Italia protagonista anche nel doppio: Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno infatti raggiunto i quarti di finale sconfiggendo la coppia Etcheverry-Tabilo per 6-3, 7-6, confermando un inizio di 2026 straordinario per il tennis azzurro.
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