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Aggressione nei corridoi dell’Istituto di via Damiano Chiesa. La docente è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Valditara dall'UNESCO: "Caso drammatico, serve una riflessione globale sulla violenza e sui social".
Aggressione nei corridoi dell’Istituto di via Damiano Chiesa. La docente è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Valditara dall'UNESCO: "Caso drammatico, serve una riflessione globale sulla violenza e sui social".
Un gravissimo episodio di violenza ha scosso stamane l’Istituto comprensivo di via Damiano Chiesa a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Una professoressa è stata accoltellata da uno studente con un’arma bianca mentre si trovava in uno dei corridoi della scuola.
L’aggressore è stato prontamente immobilizzato da un altro docente e da due collaboratori scolastici, che lo hanno trattenuto fino all’arrivo dei Carabinieri.
La vittima, trasportata d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII in codice rosso, è attualmente ricoverata in gravi condizioni.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha fornito aggiornamenti rassicuranti sullo stato di salute della donna: “Ho parlato con l’ospedale di Bergamo: l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita”.
Il Ministro, impegnato a Parigi per la riunione globale dell'UNESCO, ha annunciato l'intenzione di internazionalizzare il dibattito sulla sicurezza scolastica: “Porterò questo caso drammatico all’attenzione dei Ministri dei Paesi convenuti. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Con il direttore generale dell’UNESCO pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all’uso dei social”.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, definendo l'accaduto “un atto vile, gravissimo e inaccettabile, che ha oltrepassato ogni limite. Davanti a queste assurdità si resta davvero senza parole, ma la risposta deve essere unanime da tutta la società”. Fontana ha poi espresso la propria vicinanza alla docente e a tutto il corpo insegnante: “Siamo vicini alla professoressa e a tutto il corpo docente e ringraziamo i medici dell’ospedale Papa Giovanni XXIII che stanno soccorrendo l’insegnante”.
Le autorità hanno confermato che si è trattato di un gesto isolato e hanno escluso qualsiasi finalità terroristica dietro il movente.
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