
- Prima Notizia 24
- Lunedì 20 Aprile 2026
Regno Unito, caso Mandelson, Starmer ammette l'errore: "Non avrei dovuto nominarlo, chiedo scusa"
Il premier britannico si difende alla Camera dei Comuni dall'accusa di aver mentito al Parlamento. Nel mirino i legami tra l'ambasciatore e Jeffrey Epstein: "Mi scuso con le vittime".
Il primo ministro britannico Keir Starmer è intervenuto alla Camera dei Comuni per rispondere alle durissime accuse di aver fuorviato il Parlamento in merito alla contestata nomina di Peter Mandelson come ambasciatore negli Stati Uniti.
Durante un discorso teso, volto a respingere l'accusa di aver mentito ai deputati, il leader laburista ha fatto parziale marcia indietro sulla scelta dell'ex ministro, dichiarando apertamente: "Non avrei dovuto nominare Peter Mandelson. Me ne assumo la responsabilità".
La vicenda ha sollevato un polverone politico a causa dei passati rapporti tra Mandelson e il finanziere Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali.
Starmer ha cercato di placare le polemiche rivolgendo un pensiero diretto a chi è rimasto coinvolto negli scandali legati al defunto pedofilo americano, riconoscendo l'impatto emotivo e politico della sua decisione. "Mi scuso, ancora una volta, con le vittime del pedofilo Jeffrey Epstein, che sono state chiaramente danneggiate dalla mia decisione", ha aggiunto il premier nel tentativo di chiudere un capitolo che sta mettendo a dura prova la credibilità del suo governo.
La difesa di Starmer punta ora a dimostrare che, nonostante l'errore di valutazione ammesso, non vi sia stata la volontà deliberata di ingannare le istituzioni parlamentari sulla genesi della nomina.
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