Referendum, Conte: "Vittoria del No è avviso di sfratto per Meloni"

"I cittadini chiedono una politica che non tuteli i politici dalle inchieste". Annunciata l'apertura di una "primavera democratica" con primarie del fronte progressista.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 23 Marzo 2026
Roma - 23 mar 2026 (Prima Notizia 24)

"I cittadini chiedono una politica che non tuteli i politici dalle inchieste". Annunciata l'apertura di una "primavera democratica" con primarie del fronte progressista.

Dalla sede del Movimento 5 Stelle a Roma, Giuseppe Conte ha analizzato l'esito della consultazione referendaria definendola una svolta politica di portata nazionale.

Secondo l'ex premier, il risultato del referendum sulla giustizia “è un avviso di sfratto per il governo di Giorgia Meloni“.

Per il leader pentastellato oggi “si apre una nuova primavera politica dove i cittadini sono protagonisti. E segnalano la richiesta di una politica che sia attenta ai bisogni delle persone e meno a tutelare i politici dalle inchieste”. Il commento al voto è proseguito con la rivendicazione del successo del fronte contrario alla riforma: “Il risultato mi sembra chiaro: registriamo una grandissima partecipazione democratica e la chiara, sonora, vittoria del ‘No'”.

Questo traguardo “ci rallegra perché l’impegno del M5s è stato enorme” ed è avvenuto “in grande compagnia con le altre forze progressiste del Paese”, ricordando inoltre come, fino a pochi mesi fa, “le previsioni davano per scontata una grande vittoria del ‘Sì'”.

Durante la conferenza, Conte ha alzato i toni contro l'esecutivo citando le recenti cronache giudiziarie e definendo “inaccettabile che al governo resti qualcuno in affari con un prestanome della mafia”, in riferimento al caso Delmastro.

Non è mancata una stoccata diretta alla gestione comunicativa della Premier: “La presidente del Consiglio Meloni raramente viene in Parlamento ma è andata persino in podcast a sostenere la posizione dell’ingiustizia. Noi ce la metteremo tutta per rispondere alla richiesta dei cittadini di voltar pagina. Quello del referendum è stato un voto molto politico perché Meloni è scesa in campo a reti unificate”.

Guardando al futuro del campo progressista, Conte ha puntato tutto sul coinvolgimento della base, affermando che “la bussola del progetto politico progressista deve essere la grande voglia di partecipazione: dobbiamo consentire ai cittadini di poter partecipare e contribuire a elaborare un progetto dove loro sono protagonisti”.

In quest'ottica, ha confermato che i cittadini “parteciperanno al disegno del progetto politico progressista delle primarie”, aggiungendo che “questa primavera democratica si apre all’insegna della partecipazione. E questa affluenza dimostra che i cittadini vogliono scegliere e partecipare. Dovremo definire prima il percorso e a tempo debito arriveremo alle conclusioni finali”.

Infine, sulla costruzione di una coalizione strutturata, il leader del M5S ha frenato ogni automatismo: “Non avrebbe senso parlare ora di alleanza con le altre forze del centrosinistra. L’alleanza non si predefinisce: il perimetro va costruito sulla base della condivisione di obiettivi strategici”.


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