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Mentre il leader del M5S pone come condizione consultazioni aperte e non di apparato, Avs sposta l'asse sui temi sociali e il Pd blinda il percorso: "Le primarie sono nel nostro DNA".
Mentre il leader del M5S pone come condizione consultazioni aperte e non di apparato, Avs sposta l'asse sui temi sociali e il Pd blinda il percorso: "Le primarie sono nel nostro DNA".
Si accende il dibattito sulla leadership del campo progressista all'indomani del voto referendario.
Il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha manifestato la propria disponibilità a partecipare alle primarie della coalizione, pur ponendo condizioni chiare sulla natura della consultazione. "Io sono disponibile a correre per le primarie", ha dichiarato Conte ai microfoni di SkyTG24, precisando tuttavia di non aver ancora "interrogato né gli organi del Movimento né la base".
Il leader pentastellato ha poi sottolineato che il M5S non accetterebbe mai "primarie con solo apparati di partito", aggiungendo che "devono essere aperte e dare uno sbocco a questa voglia di partecipazione dei cittadini".
Di diverso avviso Nicola Fratoianni (AVS), che durante una conferenza stampa con i capigruppo Luana Zanella e Peppe De Cristofaro ha spostato l'attenzione sui temi sociali. "Noi consideriamo legittimo il dibattito sulle primarie, ma francamente non credo che l'onda generazionale che ha travolto la controriforma Nordio oggi abbia come prima esigenza quella di sapere come il centrosinistra sceglie il suo leader", ha affermato Fratoianni.
Per il segretario di Sinistra Italiana la priorità resta la battaglia parlamentare: "Siamo pronti a depositare domani una nuova legge sul salario minimo. Dobbiamo partire da qui, ripresentiamo una proposta per il salario minimo a 11 euro".
Sul fronte PD, Francesco Boccia prova a blindare la tenuta dell'alleanza, definendo il campo largo una "realtà costruita giorno dopo giorno in Parlamento". Secondo il presidente dei senatori dem, la convergenza tra le opposizioni è già larghissima su temi come sanità, scuola ed Europa. Sulla questione della leadership, Boccia rilancia il metodo storico del Nazareno: "Il PD ha nel suo DNA le primarie, quindi benissimo se si sceglierà quella come strada per individuare chi guiderà la coalizione".
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