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La Premier rivendica l'autonomia dell'Italia dopo le tensioni con Washington e annuncia nuovi stanziamenti per famiglie e imprese. Missione strategica nel Golfo per garantire il 15% del fabbisogno petrolifero nazionale.
La Premier rivendica l'autonomia dell'Italia dopo le tensioni con Washington e annuncia nuovi stanziamenti per famiglie e imprese. Missione strategica nel Golfo per garantire il 15% del fabbisogno petrolifero nazionale.
In un'intervista al Tg1, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato la rotta diplomatica ed economica dell'Italia, affrontando con determinazione il delicato equilibrio dei rapporti transatlantici dopo i recenti fatti di Sigonella. La Premier ha ribadito la centralità dell'alleanza con l'Europa, sottolineando però la priorità assoluta della sovranità nazionale.
“Continuo a ritenere che, sul piano geopolitico, l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali: quando non siamo d’accordo, dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d’accordo”, ha dichiarato Meloni, marcando una distanza netta su specifiche scelte strategiche di Washington.
Sul fronte interno, la Presidente ha rassicurato cittadini e imprese circa l'impegno del governo nel monitorare e contrastare gli effetti negativi della crisi internazionale su energia ed economia.
“Ovviamente la crisi internazionale sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana: il governo li monitora e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante”, ha spiegato la Premier.
Meloni ha inoltre precisato che l'esecutivo ha ampliato il raggio d'azione con misure specifiche per il settore agricolo e per le aziende esportatrici, non risparmiando una stoccata alle critiche delle minoranze: “L’opposizione chiaramente fa il suo lavoro, però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo”.
La missione diplomatica nel Golfo Persico è stata descritta come un passaggio obbligato per la sicurezza nazionale, sia in termini di protezione dei connazionali che di stabilità energetica. Meloni ha chiarito che il supporto ai Paesi della regione contro le minacce iraniane è dettato dalla loro natura di partner strategici e amici, ma anche dalla necessità di tutelare le decine di migliaia di italiani presenti nell'area.
La Premier ha poi legato la visita alla diversificazione degli approvvigionamenti: dopo il lavoro svolto in Algeria per il gas, il focus si sposta ora sul greggio, dato che da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio necessario all'Italia.
La missione, ha concluso la Premier, è dunque un gesto di solidarietà che punta a garantire le risorse energetiche indispensabili per il sistema produttivo italiano.
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