Giustizia, Nordio: "Dire che il pm sarà sottomesso al governo è un processo alle intenzioni"

Sulla riforma del CSM: "L'Associazione Magistrati è terrorizzata perché perderebbe il potere delle correnti".

(Prima Notizia 24)
Martedì 17 Marzo 2026
Roma - 17 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Sulla riforma del CSM: "L'Associazione Magistrati è terrorizzata perché perderebbe il potere delle correnti".

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è intervenuto ai microfoni di "Ping Pong" su Rai Radio 1 per difendere con vigore il progetto di riforma della magistratura, smentendo categoricamente che la distinzione tra giudici e pubblici ministeri possa preludere a un controllo del governo sulla pubblica accusa.

Il Guardasigilli ha bollato come infondate le preoccupazioni espresse da parte della magistratura e delle opposizioni, rivendicando la propria storia professionale a garanzia dell'autonomia delle toghe.

"Dire che la separazione delle carriere porterà a sottomettere il pubblico ministero all’esecutivo è un processo alle intenzioni, un trucco verbale. E’ un giocare con le carte truccate", ha affermato Nordio, aggiungendo che "non si può dimostrare un evento futuro e incerto. Questa riforma rafforza invece l’indipendenza sia del giudice sia del pubblico ministero".

Il ministro ha definito "puerile" l'accostamento tra la riforma e ipotetici scenari di controllo politico, ribadendo che eventuali derive autoritarie "non sarebbero in mio nome. Sono entrato in magistratura proprio perché la ritenevo e la ritengo una professione che deve essere assolutamente libera e indipendente da ogni potere politico".

Il titolare della Giustizia ha poi spostato l'attacco sul fronte della governance del CSM, individuando nel sorteggio la vera ragione dello scontro con il sindacato delle toghe. Secondo Nordio, l’Anm "è terrorizzata soprattutto dal sorteggio. Oggi funziona così: l’Anm è come i partiti nei confronti del Parlamento. Sono loro che nominano le liste dei candidati, organizzano le campagne elettorali, chiedono e ottengono i voti dei magistrati".

Con l'introduzione del sorteggio, ha spiegato il Ministro, "si toglie loro, completamente, il potere". Nordio ha voluto inoltre precisare che il meccanismo non sarà casuale in senso assoluto, ma basato sul merito e l'anzianità: "Il sorteggio non avviene tra passanti o ordinari cittadini, ma tra magistrati con almeno 20 anni di esperienza e funzioni di legittimità, cioè che sono stati in Cassazione".


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