Famiglia nel bosco, La Russa: "Cadano le rigidità di tutti"

Il Presidente del Senato riceve i genitori Catherine e Nathan: “Non giudico il loro stile di vita, ma i bambini siano felici con papà e mamma”. La madre in lacrime: “Mai fatto del male ai nostri figli, chiediamo solo di tornare insieme”.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 25 Marzo 2026
Roma - 25 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il Presidente del Senato riceve i genitori Catherine e Nathan: “Non giudico il loro stile di vita, ma i bambini siano felici con papà e mamma”. La madre in lacrime: “Mai fatto del male ai nostri figli, chiediamo solo di tornare insieme”.

Un incontro volto a riportare il dialogo e l’umanità al centro di una vicenda giudiziaria e mediatica che ha spaccato l’Italia.

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricevuto oggi a Palazzo Giustiniani Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, i cui tre figli sono stati allontanati dalle autorità lo scorso novembre.

L’obiettivo della seconda carica dello Stato è stato chiaro fin dalle prime battute: “È stato per me un piacere ricevere Nathan e Catherine, era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato attorno a questa vicenda. Io non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell’autorità giudiziaria, né tantomeno voglio giudicare lo stile di vita di Nathan e Catherine”.

Durante il colloquio, La Russa ha esercitato la sua moral suasion per spingere verso un compromesso che garantisca il benessere dei minori e il rispetto delle norme: “Quello che spero possa essere utile è invitare tutti affinché vengano eliminate le rigidità di tutti, in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita, come voi la desiderate, con i figli che, come è naturale, possano stare col padre e con la madre, dopo che vengano assicurate delle condizioni normali”.

Il Presidente si è detto lieto dell'apertura dei genitori su punti cruciali come il doposcuola per i bambini e l'adeguamento dei servizi igienici della loro abitazione, sottolineando che “non vi è maggiore felicità per i bambini che quella di stare col proprio papà e con la propria mamma. È quello che io vi auguro e che spero sia possibile eliminando tutte le rigidità esistenti”.

Al termine dell’incontro, Catherine Birmingham ha letto una lettera carica di emozione, rompendo un silenzio durato mesi. “Dopo mesi di completo silenzio Nathan e io vogliamo esprimere la nostra sincera gratitudine a chiunque ci abbia supportato in giorni lunghi e difficili pieni di dolore e tristezza per i nostri bambini”, ha esordito la donna, spiegando come la scelta di vivere in Italia fosse legata a valori di pace e amore naturale.

“Abbiamo vissuto in pace e armonia, nel rispetto delle leggi e della Costituzione, e non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini, non li abbiamo mai privati dei loro bisogni”, ha proseguito Catherine, respingendo le accuse di trascuratezza. Con la voce rotta dal pianto, ha concluso con un appello accorato: “Siamo venuti qui a tendere una mano, a chiedere di essere ascoltati e a chiedere di essere di nuovo una famiglia”.


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