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Bloccato dalla Digos nel centro storico etneo dopo una fuga tra l'Europa e la Capitale: deve scontare oltre quattro anni di reclusione per reati legati all'insurrezionalismo.
Bloccato dalla Digos nel centro storico etneo dopo una fuga tra l'Europa e la Capitale: deve scontare oltre quattro anni di reclusione per reati legati all'insurrezionalismo.
Si sono aperte le porte del carcere per Giuseppe Sciacca, quarantacinquenne catanese considerato una figura di spicco della galassia anarchica insurrezionalista.
L'uomo è stato catturato dagli agenti della Polizia di Stato in esecuzione di un ordine di carcerazione siglato il 13 marzo scorso dalla Procura Generale di Torino.
La condanna definitiva, frutto di un cumulo di pene stabilito nel settembre 2025 dalla Corte d'Assise d'Appello piemontese, ammonta a 4 anni e 5 mesi di reclusione.
La cattura è il risultato di un lungo pedinamento tecnologico e territoriale coordinato dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione.
Sciacca, per sfuggire alla giustizia, aveva fatto perdere le proprie tracce spostandosi frequentemente tra diverse località italiane ed estere, con soggiorni documentati in Francia e Spagna.
Negli ultimi tempi i radar degli inquirenti lo avevano localizzato a Roma, ma l'intuizione della Digos di Catania su un possibile ritorno in Sicilia per riabbracciare i familiari si è rivelata vincente.
Il blitz è scattato la sera del 21 marzo tra i vicoli del centro storico catanese, dove l'uomo è stato intercettato e bloccato senza che potesse accennare una fuga. Il profilo criminale di Sciacca è ritenuto di particolare spessore dagli investigatori, che ne segnalano il coinvolgimento in episodi violenti durante manifestazioni di piazza, oltre a danneggiamenti e all'utilizzo di ordigni rudimentali.
Dopo le procedure di rito, il quarantacinquenne è stato trasferito presso la casa circondariale di Catania. L'operazione rientra nel più ampio quadro di monitoraggio nazionale dei movimenti radicali volto a prevenire derive eversive sul territorio.
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