Referendum giustizia, prime proiezioni: il No avanza al 53,1%, il Sì al 46,9%. Affluenza al 58,4%

I dati reali del consorzio Opinio-Rai (copertura 12%) confermano il vantaggio dei contrari alla riforma. Malan (FdI): "Impegno mantenuto". Bachelet (Comitato per il No): "Sconfitta l'astensione".

(Prima Notizia 24)
Lunedì 23 Marzo 2026
Roma - 23 mar 2026 (Prima Notizia 24)

I dati reali del consorzio Opinio-Rai (copertura 12%) confermano il vantaggio dei contrari alla riforma. Malan (FdI): "Impegno mantenuto". Bachelet (Comitato per il No): "Sconfitta l'astensione".

Il verdetto delle urne sulla riforma della Giustizia inizia a prendere una forma definita con la prima proiezione ufficiale del consorzio Opinio per la Rai.

Su un campione reale del 12%, il No si attesta al 53,1%, staccando il Sì, fermo al 46,9%.

Il dato dell'affluenza, elaborato dal Viminale su oltre la metà dei seggi, certifica una partecipazione massiccia al 58,54%, un segnale di forte mobilitazione che ha riportato al voto milioni di cittadini, come sottolineato con soddisfazione da Giovanni Bachelet (Comitato per il No): "L'isola degli astenuti è riemersa. Aver fatto tornare la voglia di votare mi sembra un risultato notevole".

Dal fronte della maggioranza, il capogruppo di Fdi al Senato, Lucio Malan, rivendica la scelta del governo nonostante i dati parziali sfavorevoli: "Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo mantenuto un impegno con gli elettori. Avevamo un programma dove c'era questo, c'è stata una campagna pesante dove sono state attribuite cose che non esistevano".

Di parere opposto Gian Domenico Caiazza (Sì separa), che legge nei dati il segno di una nazione polarizzata: "È un dato che dà il segno di un Paese spaccato a metà, di una consultazione schiettamente politica", dice, evidenziando come lo scontro si sia spostato dal merito tecnico della riforma al contesto politico generale.

In Veneto, il governatore Luca Zaia celebra il primato della partecipazione regionale, definendola "ampia, concreta e consapevole", con un'affluenza che ha superato i record dei precedenti referendum costituzionali.

Mentre a Roma, presso il comitato "Giusto Dire No" ospitato in un bene confiscato alla criminalità, l'attesa si fa febbrile con l'arrivo dei vertici Enrico Grosso e Antonio Diella, i numeri consolidano la tendenza già tracciata dagli instant poll di YouTrend-Sky e dagli exit poll Rai delle ore 15:00, che vedevano il No stabilmente in testa.


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