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Il Capo dello Stato esorta a difendere i cardini della democrazia: "La Costituzione è il baluardo dei nostri diritti e dei doveri collettivi".
Il Capo dello Stato esorta a difendere i cardini della democrazia: "La Costituzione è il baluardo dei nostri diritti e dei doveri collettivi".
Roma ha celebrato la nascita dello Stato unitario con una cerimonia ufficiale presso il Vittoriano, dove il Presidente della Repubblica ha reso onore alla memoria di chi si è sacrificato per l'indipendenza e il riscatto nazionale.
Accolto dal titolare della Difesa Guido Crosetto, Mattarella ha deposto un omaggio floreale dinanzi alla tomba del Milite Ignoto, osservando un silenzioso raccoglimento sotto lo sguardo delle più alte autorità: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vertici dei rami del Parlamento, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e il Presidente della Consulta Giovanni Amoroso.
L'evento si è concluso con l'emozionante passaggio delle Frecce Tricolori sopra la Capitale.
Attraverso un messaggio rivolto alla nazione, la massima carica dello Stato ha richiamato la cittadinanza a una partecipazione attiva e consapevole. "Il 17 marzo è Giornata che rinnova l'appello all'impegno civile. Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l'azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale", ha dichiarato Mattarella, ponendo l'accento sulla necessità di una condotta etica condivisa tra apparati pubblici e cittadini.
Per il Quirinale, l'essenza dell'Italia contemporanea risiede in una trama storica complessa, segnata da sofferenze che hanno forgiato l'identità repubblicana. Il Presidente ha descritto il Tricolore, l'Inno nazionale e la Carta fondamentale non come semplici emblemi, ma come sostanza viva di una comunità che pone al centro la dignità umana e la coesione sociale.
L'unità, secondo questa analisi, non deve essere interpretata come un mero dato amministrativo, bensì come una tensione ideale costante che obbliga ogni componente del Paese a agire nel solco della democrazia e della mutua assistenza.
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