Juve, Spalletti non scopre le carte contro il Sassuolo: "Scelte decisive per la Champions". Dubbi Vlahovic e Thuram

Il tecnico bianconero analizza la volata per l'Europa alla vigilia del match contro i neroverdi di Grosso; tra pretattica sugli infortunati e riflessioni sul rinnovo, l'allenatore punta sulla forza del gruppo e dei "sedici" titolari.

(Prima Notizia 24)
Venerdì 20 Marzo 2026
Torino - 20 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il tecnico bianconero analizza la volata per l'Europa alla vigilia del match contro i neroverdi di Grosso; tra pretattica sugli infortunati e riflessioni sul rinnovo, l'allenatore punta sulla forza del gruppo e dei "sedici" titolari.

La Juventus si prepara ad affrontare il Sassuolo in un clima di massima concentrazione, con Luciano Spalletti che preferisce mantenere il riserbo sulla formazione titolare e sulle condizioni fisiche dei suoi pezzi pregiati.

Con la corsa Champions che entra nel vivo, l'allenatore bianconero ha rimandato ogni decisione definitiva su Vlahovic e Thuram alla rifinitura di domani, sottolineando come la gestione delle risorse a gara in corso sarà l'ago della bilancia.

Nonostante le insidie rappresentate dal calcio propositivo della squadra di Fabio Grosso, Spalletti ha mostrato fiducia totale nella profondità della rosa, elogiando la determinazione dei portieri e la duttilità tattica di elementi come Boga e Yildiz.

Sul fronte contrattuale, il tecnico ha ribadito la sua apertura al dialogo con la dirigenza, preferendo però focalizzarsi esclusivamente sul campo e sulla pressione positiva che deriva dal difendere il blasone del club.

“Quello che è fondamentale sono le scelte che andremo a fare. Le scelte dentro ogni partita, saper riconoscere i momenti, possono esser determinanti per queste ultime gare. Bisogna saper scegliere. Vlahovic? Valuteremo bene insieme. Abbiamo ancora domani mattina; si decide domani. Abbiamo un paio di giocatori con qualche problemino, anzi uno; mentre uno è sicuramente a disposizione”, ha spiegato Spalletti in conferenza stampa.

Sull'evoluzione del gioco moderno e sulle opzioni offensive, ha aggiunto: “Adesso non si ragiona più con undici giocatori in campo ma con sedici calciatori. Quasi sempre le gare si risolvono nel finale e lì ci sono le decisioni che si fanno in corsa. Quella di Boga attaccante e di Yildiz in fascia a sinistra è una possibile scelta per la partenza. Poi chi entra, comunque, può dare tante soluzioni nuove. La nostra panchina è valida e può essere sempre di grande aiuto”.

Passando ai singoli e alla questione del contratto, l'allenatore ha precisato: “I due nostri portieri sono entrambi al top. Secondo me ha fatto bene questo periodo a Di Gregorio, ha fatto dei ragionamenti diversi e l’ho visto bello determinato. Qualsiasi cosa andrò a scegliere avrò una risposta positiva da tutti e due. Il rinnovo del contratto? C’è tutta la disponibilità da parte mia a sentire cosa la società vuole dirmi. Per il resto, a parlare ora del futuro e del mercato mi sento un pò idiota. C’è tutto il tempo”.

Infine, un commento sugli avversari e sull'importanza del traguardo europeo: “La Champions può cambiare il futuro? Cambia tutta la prospettiva ed è bello subire questa pressione, che è un privilegio solo per chi ha una storia da onorare e scrivere. Per noi deve essere bello vivere questo momento. Ci sono anche dei rischi, ma è lì che si definisce una squadra, nel vedere come affronta questi rischi. La Juventus dovrà continuare a essere squadra, preparando bene le partite nella testa.

Mi fa piacere dire che Fabio Grosso è un allenatore bravo, perchè guardo le partite degli allenatori che andiamo ad affrontare. Il Sassuolo è una delle squadre migliori per idee di calcio e riconquista del pallone, ma anche nella costruzione dal basso sanno cosa fare. Ci sarà da essere bravi, dandogli campo, ma anche nell’aggredirli”.


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