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Piazza Affari e i listini europei brindano all'accordo di due settimane per lo sblocco di Hormuz. Crolla il greggio, con il Wti a -14%, mentre scendono i tassi dei titoli di Stato in tutta l'Eurozona.
Piazza Affari e i listini europei brindano all'accordo di due settimane per lo sblocco di Hormuz. Crolla il greggio, con il Wti a -14%, mentre scendono i tassi dei titoli di Stato in tutta l'Eurozona.
L'accordo per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e la contestuale riapertura dello Stretto di Hormuz scatenano un'ondata di ottimismo sui mercati globali, allontanando lo spettro di nuove fiammate inflattive e interventi restrittivi delle banche centrali.
L'Europa apre la sessione con rialzi diffusi: Milano segna un progresso dello 0,99% con il Ftse Mib a 45.862 punti, mentre brillano Francoforte (+4,8%), Parigi (+3,54%) e Londra (+2,61%).
A Piazza Affari si registra una corsa forsennata agli acquisti sui titoli bancari, che inizialmente non riescono a fare prezzo con rialzi teorici del 6%. Sul fronte obbligazionario si assiste a un vero e proprio crollo dei rendimenti.
Lo spread tra Btp e Bund scende a 76 punti base, con il rendimento del decennale italiano che precipita al 3,67% (perdendo 28 punti base rispetto alla chiusura precedente) dopo aver toccato un minimo del 3,63% in avvio.
La tendenza investe l'intera area euro e il Regno Unito: il tasso del Bund tedesco cala al 2,91% (-16 punti), quello spagnolo al 3,35% (-21 punti), il francese al 3,54% (-23 punti) e quello greco al 3,62% (-26 punti), mentre i Gilt britannici scendono al 4,70% (-20 punti).
La distensione diplomatica colpisce duramente le quotazioni energetiche. Il petrolio affonda letteralmente: il Wti lascia sul terreno il 14,42% scendendo a 96,63 dollari al barile, mentre il Brent cede il 13% attestandosi a 95,06 dollari (dopo aver toccato minimi di 93 dollari durante la notte).
Il crollo del greggio e del gas sostiene le Borse asiatiche, che hanno chiuso una seduta brillante: Tokyo vola del 5,39% guadagnando oltre 2.800 punti, seguita dai rialzi di Seul (+6,87%), Shenzhen (+4,18%), Mumbai (+3,82%), Hong Kong (+3,2%) e Shanghai (+2,5%).
Sul mercato valutario si registra un indebolimento del dollaro a favore delle principali divise internazionali. L'euro si rafforza salendo a 1,1685 sul biglietto verde, mentre si apprezzano anche la sterlina e il franco svizzero. Lo yen rimane stabile sul dollaro a quota 158,10, svalutandosi invece nei confronti della moneta unica poco sopra i 185,00.
L'euforia generale, alimentata anche dai future positivi di Wall Street, riflette la speranza degli investitori che la finestra negoziale di due settimane a Islamabad possa trasformarsi in una stabilità duratura per l'economia mondiale.
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